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Cos’è

Progetto Namastè è una cooperativa sociale di tipo B basata sull’accoglienza delle persone in difficoltà e sul reciproco impegno nel restituire all’intera comunità il supporto ricevuto.
È formata da un centro di ascolto, da una bottega con prodotti a km 0 e da una scuola dei mestieri.

Come funziona

Namastè sarà una bottega solidale con prodotti sfusi e a KM 0. Sarà un negozio aperto a tutti i cittadini milanesi interessati all’acquisto di prodotti freschi, sani e genuini provenienti dalle aziende agricole lombarde.

I prodotti

I prodotti della bottega, alimentari e non, sono tutti di prima qualità e provengono da piccoli produttori agricoli selezionati.
Un vero e proprio km 0 per garantire sempre prodotti buoni, freschi e genuini.

Una volta colti, i prodotti vengono spediti direttamente al negozio pronti per essere venduti!!
Dalla terra alla tavola.

Il negozio

I dipendenti di Namastè saranno esclusivamente cittadini milanesi disoccupati o inoccupati da almeno 6 mesi. I beneficiari del centro saranno così i protagonisti in prima linea: alla base del progetto c’è infatti l’idea che più è lungo il periodo di inattività, più è difficile reinserirsi nei contesti lavorativi.

Namastè verrà così gestito interamente dai beneficiari in cerca di occupazione attraverso una collaborazione lavorativa retribuita di 9 mesi con ruoli attivi e indispensabili per l’implementazione del progetto stesso.

L’obiettivo

L’obiettivo ultimo di Progetto Namastè è il reintegro lavorativo di persone in cerca di occupazione nel tessuto economico milanese.  I beneficiari durante i 9 mesi di collaborazione retribuita verranno quindi, seguiti nelle attività lavorative quotidiane ma anche nella formazione e nella ricerca di un lavoro in realtà esterne. Namastè non sarà infatti solo una bottega ma anche un centro di ascolto per seguire tutti i beneficiari e una scuola dei mestieri per approfondire competenze e professionalità.

 Il supermercato sarà anche solidale ovvero con il ricavato delle vendite, consentirà a famiglie di disoccupati di poter fare la spesa pagando non con contanti ma attraverso punti assegnati in base a criteri oggettivi (mesi di disoccupazione, figli a carico, reddito annuo, canoni di affitto ecc…).

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